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Servizi ausiliari alla sicurezza, conclusa l’inchiesta pubblica dei Progetti di Norma UNI1611129 e UNI1611254

Dopo un rigoroso lavoro di due anni, lo scenario sicurezza in Italia si evolve profondamente. La PDR 54 del 2019, il documento chiave che forniva una mappatura precisa delle attività e dei profili professionali nel settore vigilanza e sicurezza, ha completato il suo viaggio evolutivo, convergendo in due norme tecniche sviluppate in UNI nell’ambito della CT043/GL 05 “Organizzazione e gestione della sicurezza”

La prima norma concerne i servizi ausiliari alla sicurezza rivolgendosi a quelle organizzazioni che, seppur non regolamentate da norme cogenti, assicurano la fruibilità di beni, sia materiali che immateriali, garantendone così sicurezza ed efficienza. Tale norma pone l’accento sulla definizione precisa dei requisiti delle organizzazioni, proponendo un modello per la gestione e la l’erogazione di tali servizi, analizzandone gli ambiti strategico, tattico ed operativo. La stessa, inoltre, prevede ed india i requisiti per la certificazione accreditata di prodotto ai sensi dello standard ISO 17065.

La seconda norma definisce con precisione i requisiti e le competenze degli operatori dei servizi ausiliari alla sicurezza, individuati nei profili professionali di Assistente, Coordinatore e Responsabile. Detti operatori vengono riconosciuti come “percettori sensibili”, rappresentando la prima linea nella percezione di eventi e circostanze che possono impattare la sicurezza. Questa norma prevede, inoltre, i requisiti per la certificazione accreditata di persone ai sensi dello standard ISO 17024.

L’approccio metodologico per la produzione di servizi ausiliari alla sicurezza integra tre fondamentali ambiti:

  • Ambito strategico: Riguarda le attività per la definizione delle esigenze del committente e la pianificazione delle risorse.
  • Ambito tattico: Si concentra sulla pianificazione delle risorse e degli strumenti per garantire l’erogazione dei servizi in maniera controllata.
  • Ambito operativo: Includente le attività di erogazione, monitoraggio, controllo e misurazione, assicurando la continuità e miglioramento dei servizi.

Il fulcro di entrambe le norme si concentra su quelle attività specialistiche e qualificate che non sono sottoposte alla esclusiva giurisdizione dello Stato o di soggetti con autorizzazioni di polizia. I servizi ausiliari alla sicurezza erogati da risorse qualificate sono essenziali per garantire la salvaguardia e l’efficienza di un patrimonio, sia materiale che immateriale. Le certificazioni accreditate sottese da entrambe le norme finalizzano l’opportunità di conseguire l’evidenza oggettiva della qualificazione delle organizzazioni. 

Questo grande passo avanti è stato possibile grazie all’impegno e alla dedizione del gruppo ristretto estensore della norma, costituito da AISS, Italdetectives, Federpol e Laboratorio per la Sicurezza, efficacemente supportato per gli aspetti di certificazione da ICMQ ed Accredia ed in continuo confronto con gli altri rappresentanti del sistema sicurezza partecipanti alla CT 043/GL 05 “Organizzazione e gestione della sicurezza” di UNI.

Le norme in parola giungono ai futuri fruitori dopo aver superato il regolamentare periodo di inchiesta pubblica, che ha visto una totale adesione degli esperti del settore, pur senza alcuna osservazione o commento, a comprova delle loro necessità, utilità e qualità.

AISS, Italdetectives, Federpol e Laboratorio per la Sicurezza invitano tutti gli attori coinvolti a prendere visione delle nuove norme, certi che esse segneranno una svolta fondamentale nella salvaguardia e gestione della sicurezza nel nostro Paese. 

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